Rilassare il bambino prima di dormire

rilassare il bambino

Rilassare il bambino

Rilassare il bambino prima di dormire facilita la fase di addormentamento e ne riduce i tempi. Nella mia esperienza ho visto bambini con addormentamenti lunghi un ora o anche più, passare ad addormentamenti di 10-15 minuti. Più correttamente dovremmo però parlare aiutare il bambino a rilassarsi prima di dormire. Sì, perché la cosa migliore che i genitori possono fare, in qualunque situazione, è aiutarlo senza forzare. Il bambino va aiutato, lasciando però che sia lui stesso a sviluppare pian pianino delle risorse che potrà utilizzare di nuovo in autonomia.

Intervista ReSleeping® su Donna TV canale 62 del Digitale Terrestre

Come rilassare il bambino?

È molto semplice. I bambini si rilassano con quello che per loro è più naturale come attività: giocando. È importante rilassare il bambino prima di dormire e questo lo si fa attraverso il gioco. Al contrario di quanto viene spesso detto, il gioco non eccita, ma rilassa. È però importante specificare che il gioco deve essere adatto non solo alla sua età evolutiva, ma anche alla tipologia di bambino. Facciamo un esempio. Per un bambino eccitabile (leggi articolo sulla tipologia del bambino se non conosci questa tipologia di bambino) il momento di gioco, e quindi di appagamento del bisogno, deve essere fatto con attività molto stimolanti. Vanno benissimo correre, giocare a nascondino. Mentre per un bambino sensibile le attività di gioco dovranno essere sicuramente più statiche, come ad esempio giocare con il trenino, costruire una torre etc…

bambini che non dormono

Rilassarsi e giocare con mamme e papà

È molto importante che tutte queste attività di gioco vengano svolte con mamma e papà. Perché, oltre al proprio bisogno di movimento, il bambino ha necessità di appagare il bisogno di trascorrere del tempo di qualità con i genitori. Cenare, lavare i dentini, mettere il pigiama e andare a nanna senza un momento esclusivo di appagamento con i genitori, attraverso il gioco, renderà la fase di addormentamento più lunga e faticosa, alle volte con capricci, lacrime e richieste di attenzione varie. Tutto questo sarà amplificato specialmente se i genitori sono stati lontani dal bambino tutto il giorno per lavoro.

Una piccola routine dopo il gioco

Terminata questa la fase di gioco, che io chiamo fase attiva, si passerà ad una nuova fase più rilassante dove la mamma o il papà accompagnano il bambino in una routine che dura pochi minuti prima di andare nel lettino. Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione.

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