Quando un bambino viene al mondo porta con sé un bagaglio sorprendente di competenze innate: i riflessi neonatali. Si tratta di risposte automatiche e involontarie che il neonato mette in atto sin dai primissimi giorni di vita, senza alcun bisogno di apprendimento.

Questi riflessi non sono casuali: sono il frutto di milioni di anni di evoluzione umana e rappresentano veri e propri strumenti di sopravvivenza. Grazie a essi, il neonato può alimentarsi, comunicare i suoi bisogni e ricevere protezione dagli adulti che se ne prendono cura.

Come puericultrice e consulente del sonno, mi piace ricordare che il corpo del neonato è programmato per vivere con naturalezza questa fase di adattamento alla vita extrauterina. Osservare i riflessi significa anche comprendere che ogni piccolo passo del bambino è un dono prezioso della natura.

A cosa servono i riflessi del neonato?

  • Alla sopravvivenza immediata: permettono al neonato di nutrirsi, respirare e proteggersi.

  • Alla comunicazione con il genitore: sono segnali che indicano che il sistema nervoso funziona correttamente.

  • Allo sviluppo futuro: alcuni riflessi scompaiono nel tempo per lasciare spazio a movimenti volontari più complessi.

Oggi molti riflessi non hanno più un ruolo diretto nella sopravvivenza quotidiana, ma restano fondamentali nei primi mesi di vita per garantire che il cervello e il sistema nervoso del bambino si sviluppino correttamente.

I principali riflessi neonatali

Vediamo insieme quali sono i riflessi più importanti, come osservarli e fino a quando restano presenti.

1. Riflesso di suzione

  • Cos’è: il neonato, quando qualcosa sfiora le sue labbra, inizia automaticamente a succhiare.

  • A cosa serve: fondamentale per l’allattamento e la nutrizione.

  • Test: avvicinando delicatamente un dito pulito alle labbra del bambino.

  • Comparsa: già dalla 32ª settimana di gravidanza.

  • Durata: resta attivo fino ai 3-4 mesi, poi diventa un’azione volontaria.

2. Riflesso di ricerca (rooting reflex)

  • Cos’è: se si sfiora la guancia del neonato, lui gira la testa verso lo stimolo aprendo la bocca.

  • A cosa serve: aiuta il bambino a trovare il seno materno.

  • Test: sfiorando delicatamente l’angolo della bocca o la guancia.

  • Comparsa: alla nascita.

  • Durata: di solito scompare entro i 4 mesi.

3. Riflesso di Moro (o abbraccio)

  • Cos’è: di fronte a un rumore improvviso o a un lieve spostamento, il neonato allarga le braccia, le gambe e poi le richiude come in un abbraccio.

  • A cosa serve: risposta di allarme primitiva per richiamare la madre in caso di pericolo.

  • Test: un lieve abbassamento improvviso del capo (eseguito dal pediatra).

  • Comparsa: alla nascita.

  • Durata: scompare tra i 4 e i 6 mesi.

4. Riflesso di prensione palmare

  • Cos’è: se si mette un dito nel palmo del neonato, lui lo stringe con forza.

  • A cosa serve: in passato serviva per aggrapparsi al corpo della madre.

  • Test: appoggiando un dito nel palmo della mano.

  • Comparsa: alla nascita.

  • Durata: scompare intorno ai 4-6 mesi.

5. Riflesso di prensione plantare

  • Cos’è: stimolando la pianta del piede, le dita si flettono.

  • A cosa serve: probabilmente legato a un’antica funzione di presa e movimento.

  • Test: sfiorando la pianta del piede.

  • Comparsa: alla nascita.

  • Durata: scompare entro i 9-12 mesi.

6. Riflesso tonico asimmetrico del collo (posizione da schermidore)

  • Cos’è: quando la testa del neonato viene girata da un lato, il braccio e la gamba dello stesso lato si distendono, mentre quelli opposti si piegano.

  • A cosa serve: prepara la coordinazione occhio-mano.

  • Test: girando delicatamente la testa del bambino da un lato.

  • Comparsa: alla nascita.

  • Durata: scompare tra i 4 e i 6 mesi.

7. Riflesso di marcia automatica

  • Cos’è: se si sostiene il neonato in posizione eretta con i piedi a contatto con una superficie, compie movimenti simili al camminare.

  • A cosa serve: “prova generale” dei futuri passi.

  • Test: sostenere il bambino e poggiarlo leggermente su una superficie piana.

  • Comparsa: alla nascita.

  • Durata: scompare intorno ai 2-3 mesi.

8. Riflesso di Babinski

  • Cos’è: stimolando la pianta del piede, le dita si aprono a ventaglio.

  • A cosa serve: segnale neurologico che conferma lo sviluppo del sistema nervoso.

  • Test: sfiorando la pianta del piede dal tallone verso le dita.

  • Comparsa: alla nascita.

  • Durata: scompare verso i 12 mesi.

Un linguaggio che parla di natura

I riflessi neonatali sono una lingua segreta che la natura ha donato al neonato per comunicare con i suoi genitori. Non sono difetti o reazioni casuali, ma strumenti di crescita che aiutano il bambino a fare i primi passi nella vita.

Come amo ripetere alle famiglie: osservare questi riflessi non significa soltanto “controllare che vada tutto bene”, ma anche meravigliarsi della perfezione con cui il corpo del bambino si prepara a diventare grande.

Conclusione

I riflessi del neonato sono piccoli segni di un progetto più grande: quello della vita che si apre al mondo. Alcuni spariscono nei primi mesi, altri restano più a lungo, ma tutti raccontano la storia di un essere umano che cresce.

Gabriella Dellisanti puericultrice

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Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (ChatGPT) e revisionato da Gabriella Dellisanti per garantirne accuratezza e coerenza con i principi del sito.