l frenulo corto, o anchiloglossia, è una condizione relativamente frequente nei neonati, ma ancora oggi spesso sottovalutata o riconosciuta tardivamente. Da anni, nel mio lavoro a contatto con le famiglie, mi capita di incontrare genitori disorientati di fronte a difficoltà nell’allattamento o a segnali poco chiari che, invece, possono essere legati proprio alla presenza di un frenulo linguale corto.

In questo articolo ti aiuto a capire cos’è, come si manifesta e quando è opportuno intervenire, con uno sguardo attento al benessere globale del bambino.

Cos’è il frenulo corto

Il frenulo linguale è una sottile membrana che collega la lingua al pavimento della bocca. Quando questo tessuto è troppo corto, spesso o rigido, limita i movimenti della lingua.

Non tutti i frenuli corti creano problemi, ma quando la mobilità linguale è ridotta in modo significativo, possono comparire difficoltà funzionali già nei primi giorni di vita.

Come riconoscere il frenulo corto nel neonato

I segnali possono essere diversi e non sempre immediatamente evidenti. Ecco i più comuni:

Durante l’allattamento

  • Attacco difficoltoso al seno
  • Suzione inefficace o rumorosa
  • Poppe molto lunghe e poco soddisfacenti
  • Distacco frequente dal seno
  • Dolore o ragadi per la mamma

Segnali nel bambino

  • Scarso aumento di peso
  • Irritabilità durante o dopo la poppata
  • Linguetta che appare “a cuore” quando viene sollevata
  • Difficoltà a tirare fuori la lingua

Questi segnali non vanno mai presi singolarmente: è sempre importante una valutazione complessiva.

Frenulo corto e sonno: c’è una correlazione?

Nel mio lavoro di consulente del sonno, ho osservato che alcuni bambini con frenulo corto possono manifestare:

  • Maggiore irrequietezza durante il sonno
  • Risvegli frequenti legati a poppate non soddisfacenti
  • Difficoltà ad autoregolarsi

Nota importante: il frenulo corto non è una causa diretta dei disturbi del sonno, ma può contribuire indirettamente quando interferisce con un’alimentazione efficace. Un bambino che si alimenta poco o male tenderà a svegliarsi più spesso.

Quando è necessario intervenire

Non tutti i frenuli corti richiedono un intervento. La decisione si basa su:

  • Valutazione funzionale (non solo estetica)
  • Presenza di difficoltà nell’allattamento
  • Eventuali problematiche di crescita

Le figure di riferimento sono:

  • Pediatra
  • Consulente in allattamento
  • Logopedista esperto in età neonatale
  • Chirurgo pediatrico o odontoiatra specializzato

In cosa consiste il trattamento

Se necessario, si può procedere con una frenulotomia, un piccolo intervento che consiste nel taglio del frenulo.

Caratteristiche:

  • Procedura rapida (pochi secondi)
  • Spesso senza anestesia o con anestesia locale
  • Minimamente invasiva

Dopo l’intervento è fondamentale:

  • Favorire subito l’attacco al seno
  • Eseguire eventuali esercizi di mobilità linguale
  • Essere seguiti da professionisti competenti

È sempre la soluzione?

No. Questo è un punto fondamentale.

Negli ultimi anni si è assistito a una maggiore attenzione verso il frenulo corto, ma anche a un rischio di eccessiva medicalizzazione.

👉 Ogni bambino è unico:
non si interviene “perché c’è il frenulo corto”, ma perché ci sono difficoltà reali e documentate.

Il mio consiglio alle famiglie

Se hai un dubbio, non aspettare.

Un supporto precoce può fare una grande differenza, soprattutto nelle prime settimane di vita. Affidati a professionisti con esperienza specifica e chiedi sempre una valutazione completa.

➡️ Ricorda:
non esiste una risposta valida per tutti, ma esiste sempre una strada giusta per il tuo bambino.

 

Gabriella Dellisanti, puericultrice e consulente del sonno infantile.

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Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (ChatGPT) e revisionato da Gabriella Dellisanti per garantirne accuratezza e coerenza con i principi del sito.