Scopri le differenze tra nanna diurna, notturna e nanna di ricarica secondo il metodo dolce di Gabriella Dellisanti

Quando si parla di sonno del bambino, è fondamentale sapere che non tutte le nanne sono uguali. Ogni tipo di sonno ha un suo scopo preciso, e riconoscerne le differenze aiuta a rispettare i bisogni fisiologici del bambino e a favorire una crescita sana e serena.

Gabriella Dellisanti, puericultrice e consulente del sonno infantile, con il suo approccio dolce e rispettoso, aiuta i genitori a comprendere che il sonno non è solo una questione di ore, ma soprattutto di ritmi, qualità e funzione biologica.

🌙 Nanna notturna: il pilastro dello sviluppo cerebrale

La nanna notturna è la più lunga e profonda. Durante la notte, l’organismo del bambino attiva meccanismi importantissimi per la maturazione cerebrale, la memoria, la regolazione ormonale e la crescita fisica (grazie al picco dell’ormone della crescita).

È quindi fondamentale:

  • che la durata del sonno notturno sia adeguata all’età

  • che il sonno sia continuo e di qualità

  • che il ritmo sonno-veglia sia rispettato

Attenzione agli orari!

Un bambino di un anno non dovrebbe mai andare a dormire a mezzanotte. Anche se dormisse 10 ore, l’orario sbagliato altera i ritmi biologici interni, influenzando negativamente la qualità del sonno e il benessere generale.

🔔 Orario ideale per la notte: tra le 19:30 e le 20:30, a seconda dell’età e del ritmo del bambino.

🌞 Nanna diurna: quando il cervello si ricarica

Durante il giorno, i bambini hanno ancora bisogno di dormire. Ma la nanna diurna ha caratteristiche diverse:

  • Fasi di sonno più leggere

  • Durata più breve

  • Funzione di recupero e consolidamento di ciò che hanno appreso

La nanna del giorno serve a riorganizzare le informazioni acquisite, evitare il sovraccarico cerebrale e prevenire il nervosismo e i pianti da stanchezza.

La “nanna di ricarica” (o power nap): piccola ma fondamentale

Gabriella Dellisanti la chiama “nanna di ricarica”, ed è un riposino molto breve (anche solo 20-30 minuti), tipico dei neonati o dei bambini più stanchi.

Serve a:

  • evitare il cortocircuito da iper-stimolazione

  • mantenere il cervello lucido e reattivo

  • prevenire i capricci e i crolli serali

Non va confusa con la nanna principale. È solo una piccola pausa rigenerativa, da assecondare se il bambino ne mostra il bisogno, soprattutto nei primi mesi di vita.


🕒 Quante ore di sonno servono davvero?

Ogni bambino ha un suo ritmo, ma esistono range fisiologici di sonno in base all’età. Ecco le indicazioni di Gabriella Dellisanti per bambini da 0 a 36 mesi:

EtàSonno notturnoSonnellini diurniTotale ore di sonno
0–3 mesi8–9 h3–5 nap da 30–90 min14–17 ore
4–6 mesi10–11 h3 nap14–16 ore
6–12 mesi11–12 h2–3 nap13–15 ore
12–24 mesi11–12 h1–2 nap12–14 ore
24–36 mesi10–11 h1 nap11–13 ore

🧘‍♀️ Il metodo dolce e rispettoso di Gabriella Dellisanti

Gabriella Dellisanti accompagna le famiglie nel raggiungimento dell’equilibrio del sonno senza lasciare mai il bambino a piangere da solo. Il suo approccio si basa sull’empatia, l’ascolto dei bisogni e il rispetto dei tempi evolutivi.

Non tutte le nanne sono uguali, e ogni bambino è unico. Ma ciò che tutti i bambini hanno in comune è il bisogno di una guida sicura, coerente e amorevole, che aiuti a costruire una routine stabile e rassicurante.


🛏️ Conclusione: ogni nanna ha il suo valore

Che sia notturna, diurna o di ricarica, ogni nanna è preziosa. Conoscere le differenze aiuta a rispondere meglio ai bisogni dei nostri piccoli e a creare le basi per un buon sonno oggi e un equilibrio emotivo domani.

Se hai dubbi o vuoi migliorare il sonno del tuo bambino, puoi contattare Gabriella per una consulenza personalizzata, con un approccio dolce, rispettoso.

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Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (ChatGPT) e revisionato da Gabriella Dellisanti per garantirne accuratezza e coerenza con i principi del sito.