Luce notturna per bambini, si o no?

luce notturna bambini

La luce notturna per bambini è forse uno degli argomenti più discussi in assoluto che riguarda il sonno dei bambini. È meglio che i bambini dormano completamente al buio? O forse è meglio che i bambini dormano con una luce soffusa? Queste sono le domande che i genitori e soprattutto i neo genitori si pongono.

Gli effetti della luce sul sonno

Per fare un po’ di chiarezza sull’argomento è necessario introdurre il parere degli studiosi che affermano che il sonno dei bambini è regolato da un ormone chiamato melatonina. Secondo gli studi l’ormone della melatonina viene prodotto solo in assenza totale di luce. Per questo motivo dal lato scientifico viene suggerito di tenere completamente allo scuro la camera del bambino e lasciarlo dormire in assenza totale di luce. Sempre per lo stesso motivo viene sconsigliato l’utilizzo di fonti luminose come, cellulari, tablet e televisori prima che i bambini vadano a dormire. Le suddette fonti potrebbero infatti limitare la produzione di melatonina con conseguente disturbo del sonno del bambino.

Le luci notturne in cameretta

Dal punto di vista pratico e di tanti altri esperti però, una cameretta completamente buia non è la soluzione ideale. Infatti molti genitori, soprattutto i neo genitori, nei primi mesi di vita mettono la culla del neonato proprio nella camera da letto dei genitori. In questo caso la luce notturna diventa un punto di riferimento per tutti, sia per mamma e papà che possono gestire i risvegli, più o meno numerosi del bambino, sia per il bambino che quando si sveglia ha un punto di riferimento e capisce di non essere stato abbandonato al buio da solo.

Quale luce notturna scegliere?

Ovviamente non stiamo parlando di luci con forte illuminazioni quali possono essere le abat-jour che abbiamo sui comodini di fianco a letto. Una luce così forte sicuramente potrebbe sicuramente risultare un problema per la produzione dell’ormone della melatonina con conseguente disturbi del sonno del bambino. Inoltre una luce così forte potrebbe far credere al bambino che ha avuto un risveglio, che sia già giorno e sia giunto il momento di risvegliarsi.

Le luci più adatte alla funzione di cui stiamo parlando sono piccole fonti di luce prodotte da lampade a bassa intensità. Generalmente sono lampade con un consumo di massimo 7 Watt, che non surriscaldano (evitando di scottature quando si toccano) e soprattutto con un basso consumo energetico, per la felicità delle tasche dei genitori. Sul mercato troviamo davvero tante tipologie di luci notturne per il bambino: luci notturne da presa, luci notturne da montare sulla parete o addirittura le strisce di led.

Le luci più adatte alla funzione di cui stiamo parlando sono piccole fonti di luce prodotte da lampade a bassa intensità. Generalmente sono lampade con un consumo di massimo 7 Watt, che non surriscaldano (evitando di scottature quando si toccano) e soprattutto con un basso consumo energetico, per la felicità delle tasche dei genitori. Sul mercato troviamo davvero tante tipologie di luci notturne per il bambino: luci notturne da presa, luci notturne da montare sulla parete o addirittura le strisce di led.

Le luci notturne da presa hanno lil vantaggio di essere spostate in qualunque camera e quindi di poterle utilizzare anche il giorno in cui il bambino andrà a dormire nella sua cameretta. Oppure è possibile posizionarle nel corridoio in modo da abbassare ulteriormente la loro intensità, seppur già bassa. Le altre due soluzioni, seppur d’arredo, sono piuttosto definitive e non ci permettono cambi. Cari mamme e papà non vi resta che trovare la soluzione più adatta a voi e al vostro bambino.

sonno del bambino

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