Giocare con i bambini

giocare con i bambini

L’importanza del gioco

Sin dai primissimi giorni di vita il bambino interagisce con il mondo esterno e acquisisce nuove abilità grazie agli stimoli che riceve da esso. Tra i tanti stimoli che lo circondano probabilmente quello più importante, e riconosciuto da tutti gli studiosi, è il gioco. È infatti attraverso il gioco che il bambino scopre il mondo e impara tutto ciò di cui avrà bisogno per essere  grande.

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Il bambino attraverso  il gioco scopre se stesso e il mondo che lo circonda. Ma attenzione, è il giocare e non il gioco in se stesso, inteso come oggetto, che stimola il bambino e lo aiuta a sviluppare le proprie capacità. Quindi dobbiamo fare attenzione a non pensare che sia sufficiente acquistare un gioco al proprio bambino per poi lasciarlo a giocare da solo. Sicuramente il giocattolo può essere utilizzato come strumento per giocare, ma quello che è più importante è che il genitore sia presente e parte attiva del gioco. Giocare con i bambini e condividere l’esperienza del gioco con il proprio bambino è ciò che può fare realmente la differenza e questo vale per tutti i bambini di qualunque età.

Qual è il miglior gioco per un bambino?

In realtà tutto può essere trasformato in un gioco se teniamo ben in mente che l’importante è condividere l’esperienza del gioco. Quindi anche un oggetto qualunque, come un foglio di carta, una scatola di scarpe, o qualunque altro semplice oggetto, possono trasformarsi in un giocattolo per giocare con mamma e papà. Anche aiutare la mamma a cucinare, o svolgere altre faccende di casa, sempre nella misura del gioco a seconda dell’età del proprio bambino, possono trasformarsi in un gioco e in una nuova esperienza per il bambino. Ricordiamoci che la cosa più importante è che il bambino si diverta e che abbia la possibilità di sperimentare in prima persona, vivendo a pieno l’esperienza. Quindi lasciamogli compiere dei gesti da solo con le proprie manine, ricordandoci di stare sempre al suo fianco e restando sempre in sicurezza. Lasciamolo “sbagliare”, che compia degli errori, perché è grazie a questi che imparerà maggiormente. Se ad esempio sta giocando con delle costruzioni lasciamogli vivere l’esperienza di sbagliare e correggersi nell’accoppiare i mattoncini, oppure lasciamogli la libertà di costruire e sfasciare ciò che ha creato. In fondo per lui è solo un gioco.

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